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Storia

Il Conservatorio ANTONIO VIVALDI

di Emma Maria Migliardi (†)

Alessandria iniziò a cantare sin dalla nascita i suoi strambotti, i suoi proverbi e le sue filastrocche con la corrosiva ironia che – più o meno dosata – fa parte del patrimonio culturale dei nativi ed è, forse, servita a compensare la sua grigia e piatta collocazione geografica. Nel tempo, la sensibilità alla vita musicale si è sempre più allargata e sono venuti a crearsi gli spazi e i luoghi deputati: i salotti, i teatri, la Cappella del Duomo e via dicendo, sino ad esprimere l’esigenza di avere una scuola di musica gratuita, sovvenzionata dal Municipio, realizzata il 30 Dicembre 1858.

Era interesse dell’amministrazione comunale non solo creare una Scuola di Musica completa, ma anche fornire un contributo locale all’orchestra del Teatro; tuttavia si decise, in una seduta consiliare, di andare cauti per il momento e di limitarsi pertanto ad aprire la prima scuola pubblica di violino e violoncello.

La cautela si espresse anche nell’impiego di un unico insegnante, tal Maestro Federico Rossetti, per i due strumenti. Dopo vent’anni di fatiche di quell’egregio docente, visti gli ottimi risultati (e grazie anche al lascito dell’ Opera Pia Scolia) si pensò bene di ingrandire la Scuola di musica, ma trascorsero altri quattordici anni prima che alla vecchia Scuola si imponesse il nome di Scuola di Musica e Canto Corale, per Regio Decreto Ente Morale. La scuola, dunque, partì con pochi appoggi e con pochi ma validi nomi che – malgrado le perplessità dei consiglieri comunali – fecero ben figurare gli allievi agli esami di Stato.

Il 16 Novembre 1892

Il Consiglio Comunale, finalmente più consapevole dell’importanza di questa istituzione, discusse i 58 articoli del regolamento interno per l’Istituto Musicale – Ente Morale e stabilì l’assetto delle materie d’ insegnamento: Canto corale, Teoria e solfeggio, Armonia e contrappunto, Storia della musica, Musica da camera, Violino, Viola. Violoncello e, per completare gli archi, anche Contrabbasso.

Il primo contrabbassista che iniziò a porre le basi sulle quali successivamente crebbe e si sviluppò la celebre Scuola del Maestro Werther Benzi, proseguita con scrupolo e passione dal figlio Emilio, fù il Maestro Claudio Ferrari di Mantova, nominato docente di violoncello e contrabbasso il 1° Gennaio 1896.

Negli anni successivi si aggiunsero le cattedre di pianoforte e strumenti a fiato: inoltre, dai dimessi locali in via Alfieri l’Istituto trovò una sistemazione più spaziosa in piazza S. Martino (ora piazza Carducci). Quando anche questi locali furono considerati insufficienti, la Scuola si trasferì nel Teatro del Popolo (ora palazzo Telecom), del quale un incendio aveva distrutto sala e palcoscenico. Da questo momento (4 Aprile 1928), l’istituto diventa Civico Liceo Musicale.

Non ci soffermiamo a riportare elenchi di nomi, anche di grande prestigio in ambito nazionale e internazionale. Tuttavia si può dire che, malgrado le ridotte dimensioni, il Liceo musicale potesse contare su coristi pronti ad affrontare qualsiasi stagione lirica e su un’ orchestra completa ed agguerrita.Ricordiamo che nel 1955 L’Amministrazione comunale decise di agevolare l’espansione sempre crescente dell’Istituto musicale, destinandogli e rimettendo a nuovo l’ala sinistra di palazzo Cuttica di Cassine. Nell’anno scolastico 1969/1970 l’Istituto musicale divenne Conservatorio di Stato, con tutte le cattedre delle varie discipline raddoppiate o moltiplicate, con un’ottima scuola media annessa, con sperimentazioni artistico-didattiche ed attività di saggi e concerti: si istituirono inoltre i corsi di Didattica della Musica per allievi diplomati, percussione, saxofono, oltre al corso sperimentale di jazz, uno tra i primi in Italia. Siamo arrivati al momento attuale, caratterizzato dall’energia propulsiva e dall’entusiasmo dinamico del direttore, il Maestro Federico Ermirio, compositore noto internazionalmente.

Dal 1990 il Conservatorio A.Vivaldi, in un continuo crescendo di apertura e di scambio, si è confrontato con realtà didattiche e situazioni artistiche anche geograficamente lontane. Citiamo, ad esempio, l’Instituto de Musica Palestrina di Porto Alegre (Rio Grande do Sul-Brasile), il Dipartimento di Musica dell’Università della Georgia (Athens, USA), il Conservatorio di Gent (Belgio), Il Conservatorio Reale di Den Haag (Olanda), l’Opera Metropolitana di Barcelona (Spagna), il Totales Theater di Vienna (Austria), mentre ulteriori collaborazioni incrociate sono allo studio con il Klicpera’s Theatre di Hradec Kralove (Repubblica Ceca) e la Germania. Ricordiamo che sono anche stati coinvolti i Conservatori di Genova, Mantova, Cuneo, La Spezia, Parma, Torino. Da non dimenticare altre attività extra curriculari che hanno ottenuto un vasto consenso, giunte ormai al 9° anno di programmazione: Intorno al ‘900 (uno spaccato sulla complessa vicenda della musica contemporanea, con protagonisti compositori, interpreti, musicologi, ensemble), Entriamo nella Casa della Musica (serie di concerti dedicati ai bambini delle Scuole elementari), I Mercoledì del Conservatorio (cicli monografici annuali di musica da camera), il Festival internazionale di teatro musicale di piccole dimensioni Scatola Sonora, giunto alla IV edizione e inserito nel Programma europeo “Caleidoscopio”.

Tutti questi impulsi e fermenti vitali trovano il loro collegamento operativo in una complessa struttura, che è configurata nell’ideazione di vari dipartimenti di lavoro, che vedono i docenti impegnati in vari comitati: Scatola Sonora, I Mercoledì del Conservatorio, Intorno al ‘900, Orchestra Laboratorio, I Quaderni del Conservatorio, Attività concorsuali, Aggiornamento, Propedeutica Musicale, Propedeutica alla Musica da Camera, Progetto Facciamo Musica, Tutela e conservazione dei Beni didattici, Dipartimenti di Musica antica e del ‘900, Settore Ufficio Stampa, Comitati per la Programmazione e gli scambi. Il Conservatorio Antonio Vivaldi è rientrato nella primavera 2002 nel ristrutturato Palazzo Cuttica di Cassine, sede storica dell’Istituto, in Via Parma 1, con un ampliamento di spazi didattici e di esercitazioni che consentirà di contare su oltre tremila metri quadrati. I complessi lavori, voluti e sostenuti dall’ Amministrazione Comunale, erano iniziati nel luglio 1998.