GLI APPUNTAMENTI
Sabato 14 maggio 2026 – ore 10:30
Il Piccolo Spazzacamino – Facciamo insieme un’opera
Cortile di Palazzo Cuttica, via Parma, 1 – Alessandria
Sabato 15 maggio 2026 – ore 10:30
Il Piccolo Spazzacamino – Facciamo insieme un’opera
Cortile di Palazzo Cuttica, via Parma, 1 – Alessandria
Sabato 16 maggio 2026 – ore 18:00
Il Piccolo Spazzacamino – Facciamo insieme un’opera
Cortile di Palazzo Cuttica, via Parma, 1 – Alessandria
Venerdì 22 maggio 2026 – ore 17:30 (PROSSIMI APPUNTAMENTI: 22-24, 29-31 maggio 2026)
Mostra “All’opera!”
Incontri creativi fra Conservatorio Vivaldi e Accademia Albertina di Belle Arti
Palazzo Cuttica, via Parma, 1 – Alessandria
Venerdì 29 maggio 2026 – ore 20:00
Le femmine d’Italia – Progetto Casta Diva
Accademia Albertina, Piazza Teresa Noce 8 – Torino
Giovedì 18 giugno 2026 – ore 21:00
Concerto “I due timidi”
Cortile Palazzo Cuttica – via Parma, 1 – Alessandria
Venerdì 19 giugno 2026 – ore 21:00
Concerto “I due timidi”
Cortile Palazzo Cuttica
Venerdì 26 giugno 2026 – ore 20:00
Princess Evolution
Auditorium Pittaluga – via Parma, 1 – Alessandria
Sabato 3 ottobre 2026 – ore 17:00
San Francesco aulente fiore
Auditorium Pittaluga – via Parma, 1 – Alessandria
INTRODUZIONE
In ventinove edizioni il festival “Scatola Sonora” ha continuato a trasformarsi, mutando forme, tempi e prospettive, senza mai perdere la propria identità più profonda: quella di un laboratorio vivo, in cui il teatro musicale si interroga, si rinnova e si mette costantemente alla prova. Alla base di questa vitalità sta, da un lato, la volontà di sperimentare linguaggi e modalità sempre nuove per avvicinare l’opera lirica al presente, aprendola a pubblici diversi e sempre più partecipi; dall’altro, la vocazione didattica che da sempre anima il progetto, rendendolo una palestra concreta per gli studenti del Conservatorio Vivaldi. Giovani interpreti, musicisti, compositori, organizzatori e creativi che, provenendo da percorsi e culture differenti, trovano qui uno spazio comune di confronto, crescita e invenzione.
Anche quest’anno, prima ancora di delineare una “programmazione”, abbiamo cercato di ascoltare e osservare la nostra comunità: le classi, i dipartimenti, le nuove energie e le competenze in evoluzione. Uno sguardo che abbraccia tutte le discipline (dal canto lirico alla musica antica, dal jazz alla ricerca artistica interdisciplinare) e che si estende naturalmente alle collaborazioni, interne ed esterne, che rendono possibile questa esperienza condivisa. La XXIX edizione si configura così come un punto di arrivo e insieme di ripartenza, segnato dalla conclusione di due importanti progetti di respiro internazionale legati al PNRR. In particolare, “Casta Diva” promosso dal Conservatorio Vivaldi ha permesso di riscoprire e valorizzare il ruolo delle figure femminili nella storia del teatro musicale italiano, restituendo voce non solo alle grandi interpreti, ma anche a tutte quelle presenze (spesso invisibili) che ne hanno costruito l’identità.
Parallelamente, il progetto INAR con a capofila l’Accademia Albertina di Torino ha dato forma a una rete di ricerca artistica capace di connettere esperienze e linguaggi, aprendo nuove prospettive per la diffusione e la condivisione del sapere creativo. E il lavoro pluriennale fra le due Istituzioni trova oggi una sintesi concreta in un archivio digitale e in momenti espositivi e performativi. Una collaborazione che, da quasi vent’anni, intreccia musica, scena e arti visive, offrendo agli studenti un’esperienza formativa profondamente interdisciplinare.
Le proposte artistiche di quest’anno riflettono questa rete di relazioni e significati. Torna, come un filo rosso che attraversa il tempo, “Il piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten: un’opera che continua a parlare ai giovani e agli adulti, chiamando tutti a partecipare non solo allo spettacolo, ma a una riflessione condivisa su temi ancora drammaticamente attuali. Accanto a questa, la ripresa de “I due timidi” di Nino Rota testimonia la vitalità di un repertorio novecentesco capace di coniugare leggerezza e profondità. Il dialogo con il presente si sviluppa anche attraverso il jazz, con “Princess Evolution” nel consueto Spaziotesi: un concerto che rilegge in chiave musicale e culturale l’evoluzione dell’immaginario femminile nel ‘900, collegandosi idealmente a “Casta Diva”. Infine, lo sguardo si apre alla dimensione storica e spirituale con il concerto narrante dedicato a San Francesco, a ottocento anni dalla sua morte: un viaggio tra musica e racconto che unisce rigore filologico e tensione espressiva, restituendo al pubblico la forza originaria di una tradizione antica.
“Scatola Sonora” si conferma così un festival di intersezioni: tra epoche e linguaggi, tra formazione e produzione, tra memoria e futuro. Un luogo in cui la ricerca artistica diventa esperienza condivisa e in cui ogni progetto nasce dall’incontro tra persone, idee e sensibilità diverse. È in questo spazio aperto, dinamico e necessariamente imperfetto che i nostri studenti possono misurarsi con la complessità del fare teatro musicale oggi, diventando non solo interpreti, ma protagonisti consapevoli di una cultura in continua trasformazione.
Luca Valentino, direttore artistico di Scatola Sonora

