
Il progetto
Il progetto che viene presentato si basa sull’idea di valorizzare il lavoro svolto in questi anni dal Dipartimento di Jazz, utilizzando alcune delle migliori risorse formatesi al suo interno. Il programma prevede a livello performativo tre concerti con la riproposizione di alcune delle migliori tesi recenti, un concerto di ex allievi ormai affermati nel mondo musicale internazionale, due concerti di musicisti ospiti a conclusione delle masterclass Erasmus in collaborazione con i nostri docenti e infine un concerto e una masterclass di un ospite di livello assoluto, quest’anno dedicato al pianista Uri Caine.
Accanto alla valorizzazione del proprio patrimonio musicale, l’evento porge un’attenzione particolare all’evoluzione del jazz negli ultimi decenni e negli ultimi anni, evoluzione che accanto ad un solido filone mainstream presenta una tendenza sempre più accentuata verso le contaminazioni di genere, inglobando elementi classici, acusmatici, etnici, spesso con formazioni inusuali, dimostrando ancora una volta il suo carattere di musica viva che reagisce e interagisce in tempo reale al mondo che la circonda.
In questo senso si colloca la scelta di Uri Caine, musicista che non necessita di presentazioni, da sempre attento ai rapporti tra classica e jazz. Ugualmente il trio Drago/Ciardelli/Strano (violino e voce – contrabbasso e voce – controtenore) unisce musicisti di estrazione diversa in un progetto ispirato dalla musica e dalla personalità trasgressiva di Frank Zappa, mescolando elementi classici, jazzistici e pop. I docenti che parteciperanno agli eventi sono i pianisti Dado Moroni e Emiliano Pintori, la vocalist Laura Conti, il violinista Luca Campioni, il sassofonista Ausonio Calò ed il chitarrista Roberto Taufic. I musicisti Erasmus presentati sono il contrabbassista tedesco Florian King, docente presso varie istituzioni musicali europee, che suonerà con alcuni insegnanti del conservatorio nel concerto finale della sua Masterclass e il trombettista Tom Arthurs, direttore del Dipartimento di Jazz dell’Università di Berna che si esibirà in duo col pianista Simone Locarni. Gli artisti ospiti del Vivaldi Jazz Fest rappresentano il risultato di una rete di relazioni internazionali costruita nel tempo dal Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Grazie ai programmi di cooperazione europea e ai contatti sviluppati in ambito accademico e artistico, il festival accoglie musicisti di alto profilo provenienti da diverse realtà del panorama jazz europeo, favorendo lo scambio culturale e il dialogo tra didattica e produzione artistica. A corollario della rassegna sarà presentata una proposta editoriale di settore di Franco Bergoglio dedicata alla figura di Charlie Parker con la partecipazione strumentale di Emiliano Pintori, e una mostra fotografica a tema, curata dal Collettivo Fotografi di Torino.
Spazio Tesi
Lo Spazio Tesi è dedicato ai migliori progetti di diploma degli studenti della Scuola di Jazz del Conservatorio. Questi concerti rappresentano il momento conclusivo del percorso accademico e offrono al pubblico una selezione dei lavori più significativi, caratterizzati da originalità, ricerca artistica e maturità espressiva.
Artisti europei ospiti
Gli artisti ospiti del Vivaldi Jazz Fest rappresentano il risultato di una rete di relazioni internazionali costruita nel tempo dal Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Grazie ai programmi di cooperazione europea e ai contatti sviluppati in ambito accademico e artistico, il festival accoglie musicisti di alto profilo provenienti da diverse realtà del panorama jazz europeo, favorendo lo scambio culturale e il dialogo tra didattica e produzione artistica.

Uri Caine
Uri Caine è pianista e compositore di valore assoluto, attivo in ambito jazzistico e classico contemporaneo. Si presenta ad Alessandria con un concerto in piano solo ed una masterclass aperta a tutti gli studenti interni e non.
Nato a Philadelphia, ha iniziato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer e composizione con George Rochberg da adolescente. Ha suonato in gruppi diretti da Philly Joe Jones, Hank Mobley, Johnny Coles, Mickey Roker, Odean Pope, Bootsie Barnes, Bobby Durham e Grover Washington. Ha frequentato l’Università della Pennsylvania, dove ha studiato composizione musicale con George Rochberg e George Crumb. Da quando si è trasferito a New York nel 1985, Caine ha registrato 33 album come leader. Tra i CD più recenti figurano Space Kiss (2017) con il Lutoslawski Quartet (816 Music), Calibrated Thickness (2016) (816 Music) con il suo trio per pianoforte e Callithump (inverno 2015) con le sue composizioni per pianoforte solo. Ha registrato progetti con il suo ensemble eseguendo arrangiamenti di Mahler, Wagner, Mozart, Verdi, Schumann e le Variazioni Goldberg di Bach. È anche a capo di un trio acustico che ha realizzato diverse registrazioni, tra cui Live at the Village Vanguard (Winter and Winter), e del suo trio elettrico Bedrock. Nel 2009 ha ricevuto una nomination ai Grammy per Othello Syndrome (Winter and Winter).
Tra le sue composizioni più recenti figurano Agent Orange (2017), scritta per la Filarmonica di Bruxelles, e 4 Wunderhorn Songs (2017), scritta per la SWF Orchestra. Caine ha composto The Passion of Octavius Catto per la Philadelphia Orchestra con coro gospel, in onore di Octavius Catto, leader dei diritti civili di Filadelfia assassinato, e Hamsa per la Swedish Chamber Orchestra, basata sul Concerto Brandeburghese n. 5 di Bach. Caine ha ricevuto commissioni per comporre musica per l’American Composers Orchestra, la Volksoper di Vienna, la BBC Concert Orchestra, la Concert Köln, l’Orchestra da Camera di Basilea, l’Arditi Quartet e il Beaux Arts Trio ed altri. È stato compositore residente della Los Angeles Chamber Orchestra per 3 anni e ha eseguito la sua versione delle Variazioni Diabelli con orchestre come la Cleveland Orchestra, la Swedish Chamber Orchestra e la Moscow Chamber Orchestra. Caine è stato direttore della Biennale di Venezia nel 2003.
Negli ultimi anni Caine ha collaborato con gruppi diretti da Don Byron, Dave Douglas, John Zorn, Arto Lindsay, Terry Gibbs e Buddy DeFranco, Sam Rivers, Barry Altschul, la Woody Herman Band e i Master Musicians of Jajouka. Ha ricevuto borse di studio dal National Endowment for the Arts, dalla Pew Foundation e dalle USA Artist Fellowships. Si è esibito in numerosi festival, tra cui il North Sea Jazz Festival, il Monterey Jazz Festival, il Montreal Jazz Festival e il Newport Jazz Festival, nonché in festival di musica classica come il Festival di Salisburgo, l’Opera di Monaco, l’Holland Festival, l’IRCAM e il Great Performers at Lincoln Center.

Florian King
Contrabbassista e compositore, Florian King è un musicista eclettico e versatile, attivo nel panorama jazz europeo con un percorso artistico che attraversa ambiti diversi, dal jazz alla musica contemporanea fino al repertorio sinfonico. Si è formato presso la Staatliche Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda, dove ha approfondito lo studio del contrabbasso jazz e della musica d’insieme.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti internazionali e si è esibito in diversi contesti concertistici, anche come solista con importanti orchestre europee. Parallelamente all’attività performativa, ha sviluppato una ricerca personale sulla composizione e sulle potenzialità espressive del contrabbasso, concentrandosi negli ultimi anni su progetti originali e sulla produzione artistica autonoma.
La sua attività si distingue anche per un forte impegno didattico: ha insegnato in numerosi contesti formativi internazionali ed è stato direttore del Jazzseminar Dornbirn dal 2015 al 2023. Dal 2022 è docente presso la Stella Vorarlberg Private University College of Music. Nel 2019 ha ricevuto il prestigioso Opus Klassik nella categoria “Classical Music Without Borders” come compositore e solista.
Al Vivaldi Jazz Fest condurrà un seminario rivolto agli studenti nelle giornate di lunedì e martedì e sarà protagonista di un concerto con i docenti del Conservatorio, in un contesto di scambio artistico e didattico.

Franco Bergoglio
Saggista, scrittore, curatore artistico. Da trent’anni si occupa di musica, cultura e società per riviste, siti, quotidiani; dal 2011 scrive per Alias de il Manifesto. Collabora con la facoltà di Scienze della Comunicazione di Torino (Unito). Ha pubblicato con Costa& Nolan, Arcana, Stampa Alternativa. Recentemente ha curato delle voci per il Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (DEUMM). Il suo blog è www.magazzinojazz.it

Tom Arthurs
Trombettista e compositore britannico, Tom Arthurs è una delle voci più raffinate e originali del jazz contemporaneo europeo. Il suo linguaggio musicale si distingue per una forte identità timbrica e per un approccio compositivo che integra lirismo, ricerca e apertura a molteplici influenze, spaziando dalla tradizione jazzistica alla musica colta e sperimentale.
Attivo a livello internazionale, ha collaborato con numerosi protagonisti della scena europea e statunitense, affermandosi come improvvisatore di grande sensibilità e profondità espressiva. Il suo suono, spesso descritto come intimo e vulnerabile, richiama la lezione di figure come Kenny Wheeler e Miles Davis, pur mantenendo una cifra stilistica autonoma e contemporanea.
Accanto all’attività concertistica, Arthurs è fortemente impegnato in ambito didattico e di ricerca: è attualmente direttore del Dipartimento di Jazz e Musica Contemporanea presso la Bern University of the Arts e ha insegnato e tenuto seminari in numerose istituzioni internazionali. Il suo lavoro artistico comprende anche progetti interdisciplinari che integrano musica, spazio e arti visive.
Nel corso del Vivaldi Jazz Fest terrà due giornate di masterclass dedicate agli studenti del Dipartimento Jazz e sarà protagonista di un concerto in duo con il pianista Simone Locarni.

Dado Moroni
Edgardo “Dado” Moroni è uno musicisti intaliani più riconosciuti a livello internazionale. Nato a Genova nel 1962, manifesta un talento precoce per il jazz, iniziando a suonare il pianoforte a soli 4 anni. Sostanzialmente autodidatta nei primi anni, cresce ascoltando i giganti dello swing e dello stride come Fats Waller e Art Tatum, per poi approfondire il linguaggio moderno sotto la guida di Flavio Crivelli.
La sua carriera decolla prestissimo: a 14 anni già collabora con i massimi esponenti del jazz italiano (come Franco Cerri e Tullio De Piscopo) e a 17 incide il suo primo album. L’incontro nel 1979 con Franco Ambrosetti lo proietta definitivamente sulla scena internazionale, portandolo a collaborare con leggende assolute quali Dizzy Gillespie, Chet Baker, Ron Carter e Ray Brown. Eddie Gomez e molti altri.
Nel 1991 si trasferisce negli Stati Uniti, diventando parte integrante della scena di New York e calcando i palchi dei club più prestigiosi come il Blue Note e il Birdland. La sua maestria tecnica e la profonda conoscenza della tradizione lo portano a essere scelto da Ray Brown per il disco Some of my best friends are… the piano players, insieme a icone come Oscar Peterson e Ahmad Jamal.
Oltre all’intensa attività concertistica mondiale — che lo ha visto protagonista in Africa, Asia e nei principali festival europei e americani — Moroni è un apprezzato docente presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Con oltre 60 album all’attivo, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Top Jazz Award nel 2009. Artista versatile, alterna progetti in piano solo e trio a collaborazioni prestigiose (come il duo con Kenny Barron) e incursioni nel mondo del pop d’autore.

Drago, Sheldhofen Ciardelli, Strano
Valentina Scheldhofen Ciardelli – contrabbasso, cori, composizioni ed arrangiamenti
Anaïs Drago – violino, cori, composizioni ed arrangiamenti
Riccardo Angelo Strano – controtenore
Il repertorio proposto dal trio Ciardelli-Drago-Strano è un tributo all’irriverenza nella musica, in cui non ci si accontenta più delle regole, ma si cerca sempre oltre, deviando dalla norma, nella visione più profonda e cruda della vita e dell’arte di Frank Zappa.
Il repertorio è infatti quasi interamente dedicato al compositore americano, che ha fatto dell’irriverenza la sua cifra stilistica, ma include anche brani di epoca barocca e classica e brani originali composti da Ciardelli e da Drago. Il trio si prende beffe degli orpelli del mondo accademico e di chi ancora protegge il baluardo della “musica seria”, offrendo invece un punto di vista differente, in cui tecniche, stili e armonie diverse possono coesistere e arricchirsi vicendevolmente.
Gli ascoltatori più appassionati del progressive rock e della musica colta contemporanea non rimarranno delusi, così come i grandi amanti della musica classica più avvezzi alle sonorità rotonde di Wolfgang Amadeus Mozart o Alessandro Scarlatti. Infatti, il repertorio include incursioni classiche dall’eredità degli studi di Zappa che hanno forgiato il suo suono e la sua mente musicale, come Igor Stravinsky. Il loro disco di esordio, “Shake your Duty”, esce nella primavera del 2024 per l’etichetta Parco della Musica Records.

Emiliano Pintori
Emiliano Pintori (Bologna, 1979) è pianista, organista hammond, didatta e divulgatore musicale, attivo professionalmente da oltre venticinque anni. Formatosi a Bologna, ha approfondito il jazz attraverso soggiorni a New York, Siena Jazz (1999) e masterclass con Barry Harris, George Cables, Harold Mabern e Aaron Parks.
Molto richiesto come sideman, svolge un’intensa attività concertistica in festival e club in Italia e in Europa, collaborando con artisti quali Steve Grossman, Enrico Rava, Roberto Gatto, Bobby Watson, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Mauro Ottolini, Daniele Scannapieco, Jesse Davis e molti altri.
Dal 2014 si dedica anche alla ricerca e divulgazione della musica afroamericana, collaborando con il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna per il ciclo “Jazz Insights” del Bologna Jazz Festival. Dal 2019 cura insieme a Guglielmo Pagnozzi il progetto ABC Jazz, serie di lezioni-concerto sulla storia del jazz. Collabora inoltre al progetto didattico Pazzi di Jazz con Francesco Martinelli, Enrico Rava e Mauro Negri.
Nel 2025 realizza “JazzBo”, podcast in otto puntate dedicato ai protagonisti del jazz e della musica afroamericana, prodotto dal Bologna Jazz Festival e diffuso sulle principali piattaforme streaming. Ha tenuto masterclass e conferenze sulla storia del jazz presso diversi conservatori italiani, affrontando temi legati a figure come Bud Powell, Dexter Gordon, Bill Evans e John Coltrane. Nel 2012 pubblica il disco Contiguity, accolto positivamente dalla critica e segnalato da Radio Tre Rai. Nel 2022 partecipa al progetto In a Taurean Way di Fabio Morgera per l’etichetta Red Records. Tra i suoi principali progetti attuali figura il sestetto Organix. È inoltre membro stabile della ERJ – Emilia Romagna Jazz Orchestra.
Attualmente insegna Pianoforte Jazz, Storia del Jazz e Popular Music presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria e collabora con i conservatori di Torino e Cesena-Rimini. In precedenza ha insegnato nei conservatori di Parma, Trento e Bologna.


