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L’Altra Musica 2026 – Surduline e Sordelline

12 Maggio @ 17:00

Martedì 12 maggio 2026 – ore 17:00
Auditorium Pittaluga – via Parma, 1 – Alessandria

Surduline e Sordelline: tradizione arcaica e Musica da salotto in dialogo
Goffredo Degli Esposti (sordellina, zufolo a tre fori e buttafuoco)
Paolo Napoli, Vincenzo Di Sanzo (Calabria/Lucania – surdulina, zampogna)

Il concerto pone a confronto 2 strumenti dal nome e dalla conformazione organologica simile. La surdulina è strumento tradizionale dell’area lucano-calabrese, particolarmente legata, ma non solo, alle tradizioni musicali delle comunità di lingua albanese; la sordellina è invece uno strumento della cultura musicale colta di ispirazione arcadica fiorita fra la fine del XVI ed il XVIII secolo. La sordellina in particolare scompare nel corso del XVII secolo ed è stata ricostruita recentemente sulla base di informazioni iconografiche ed organologiche di fonti 600sche. La contiguità fra lo strumento popolare e quello cortigiano era ben presente ai trattatisti 600schi: Mersenne, descrivendo la sordellina negli Harminicorum libri XII, afferma che lo strumento “inter rusticos Italos est in usu” (è in uso tra i contadini italiani). Allo strumento è dedicato un manoscritto di danze, opera del savonese Giovanni Lorenzo Baldano, datato esattamente 1600. Il manoscritto riporta anche alcune danze adattate per zufolo a tre fori e buttafuoco, una sorta di cordiera a percussione. Nel concerto ne verranno proposti alcuni esempi.

Goffredo Degli Esposti, diplomato in flauto e flauto dolce e specializzato in flauto traverso barocco, ha seguito corsi di interpretazione e perfezionamento con Susan Milan, Andras Adorjan, Bartold Kuijken, René Clemencic e i Corsi di Musica Medievale presso il Centro Studi dell’Ars Nova Italiana di Certaldo.
Co-fondatore dell’ENSEMBLE MICROLOGUS, ha tenuto concerti sia in Italia che all’estero (Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Marocco, Messico, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svizzera, Slovenia, Ungheria, USA), suonando per i maggiori Festival di Musica Antica.
Ha effettuato numerose registrazioni discografiche, radiofoniche e collaborato per musiche di teatro, teatro-danza (“Mith” di Sidi Larbi Cherkaoui) e cinema (tra cui la colonna sonora del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores).
Il suo entusiasmo e la capacità di suonare vari strumenti della tradizione mediterranea (flauti dritti, traversi e obliqui, oboi popolari, cornamuse e zampogne) lo hanno portato a realizzare diverse esperienze musicali, collaborando con i Fratelli Mancuso, Ambrogio Sparagna, Giovanna Marini, Sonidumbra, i “Tamburi del Vesuvio” di Nando Citarella, Tetraktis Percussioni, Daniele Sepe, Vinicio Capossela, Héloïse Combes, Raffaello Simeoni, Giuliano Gabriele Ensemble e con Sara Marini in “Torrende a domo”.
Ha tenuto Seminari e Corsi in varie Scuole europee. Dal 2010 insegna al Corso Internazionale di Musica Medievale di Spello (Pg). Ha registrato 28 CD di musica medievale per Quadrivium, Stradivarius, Fonit Cetra, Zig-Zag Territoires e Opus 111 (di cui due premiati con il “Diapason d’Or de l’Annèe”), e 17 CD di musica tradizionale e di sperimentazione per Ricordi, Penta Music, SudNord Record, BMG, Il Manifesto e Alphamusic. Dal 2010 è Direttore Artistico del FESTIVAL “SPELLO SPLENDENS”. Dal 2020 è Docente di Flauto dolce al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza.

Vincenzo Di Sanzo ha studiato al conservatorio Santa Cecilia di Roma. Esperto suonatore e costruttore di zampogne e surduline, ha il suo laboratorio a San Paolo Albanese. Abile polistrumentista, ama dilettarsi in modo eccellente anche con la chitarra e il pianoforte, passando dall’ambito tradizionale-popolare a quello classico di Beethoven, Mozart, Chopin e Rachmaninov.

Paolo Napoli ha scelto di vivere ad Alessandria del Carretto (Cosenza ), suo paese di origine, dedicandosi alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio culturale e coreutico musicale locale. Polistrumentista degli strumenti della tradizione del Pollino come la surdulina, zampogna a chiave, organetto, tamburelli e strumenti effimeri, è fondatore del festival delle culture tradizionali “Radicazioni”, che per sedici anni ha animato Alessandria del Carretto. Ricercatore, ha partecipato a numerosi incontri e convegni dedicati alla tradizione e alla musica legata ai luoghi. È un membro attivo del gruppo di ricerca popolare “Totarella, le zampogne del Pollino” con cui collabora dal 2000 e dove suona e canta, pubblicando con gli stessi 4 cd. Ha inoltre firmato alcuni saggi basate sulle sue esperienze di ricerca, quali , “La musica folk” edito dal Il Saggiatore a cura di G,Plastino, “Belli e brutti: apollineo e dionisiaco ad Alessandria del Carretto” a cura di G. Sole. Ha collaborato come orchestrale in alcuni spettacoli teatrali a Cosenza con il “Teatro dell’acquario” e ha partecipato a diverse colonne sonore per alcuni documentari editi dall’Università della Calabria.

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