Il Conservatorio

La Storia

di Roberto Livraghi

Il Conservatorio “Antonio Vivaldi” è l’erede di una grande tradizione musicale che trae origine in provincia di Alessandria dai luoghi tipici della musica rinascimentale: da un lato, gli ambiti famigliari patrizi con il gusto dei concerti privati, dall’altro le sedi religiose, con il ruolo centrale svolto dall’organo. Questa tradizione si evolve nel Settecento lungo due filoni, quello laico (con la nascita di veri teatri, la presenza di una scuola violinistica e la diffusione di repertori di danza, con le tipologie dell’Alessandrina e della Monferrina) e quello religioso (con la diffusione di importanti Cappelle musicali nelle cattedrali di Alessandria e di Casale).

Il primo Ottocento orienta questo patrimonio verso la direzione delle Accademie Filarmoniche: quella di Casale nasce nel 1827, seguita da quelle di Alessandria e di Tortona nel 1835, di Acqui nel 1839. L’Accademia Filarmonica alessandrina, in particolare, si orienta subito verso una dimensione didattica, istituendo una “scuola gratuita di canto, violini, contrabbasso e trombone”, anche a servizio delle necessità musicali del teatro, nel frattempo diventato comunale.

Quest’esperienza, purtroppo di breve durata, viene ripresa dal Comune che nel 1858 (sindaco Carlo Aliora) istituisce una scuola pubblica gratuita, di cui è direttore Federico Rossetti, primo violino nella Cappella della Cattedrale. La Scuola di musica è una tipica creatura figlia del clima del Risorgimento, che vede il Comune di Alessandria all’avanguardia nella cura di tutte le forme di istruzione.

Nel 1892 la Scuola di musica (diventata nel frattempo anche “di canto popolare”) viene trasformata in Istituto musicale, eretto in ente morale e riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione. L’Istituto, voluto e presieduto dal cav. Carlo Michel, utilizza i fondi del lascito Scoglia, istituito nel 1642 per favorire l’istruzione dei meno abbienti. Primo (e unico) direttore ne sarà per 33 anni il maestro Carlo Scaglia. La scuola nasce nel palazzo di Santa Marta (attuale via Alfieri), nel 1913 si trasferisce in piazza San Martino (ora piazza Carducci), ove rimane fino al 1929. Le materie d’insegnamento sono rappresentate da: canto corale, teoria e solfeggio, armonia e contrappunto, storia della musica, musica da camera, violino, viola, violoncello e contrabbasso. Il primo contrabbassista che pose le basi su cui crebbe e si sviluppò la celebre scuola del maestro Werther Benzi fu Claudio Ferrari di Mantova.

Nel 1928-29 una nuova trasformazione: viene creato il Civico Liceo Musicale, istituzione direttamente dipendente dal Comune, i cui direttori Guglielmo Zuelli e Ettore Desderi si battono sia per mantenere elevato il prestigio dell’istituto sia per dargli una nuova sede nel palazzo del Teatro del Popolo (poi Finzi, attuale piazza Vittorio Veneto): Desderi, in particolare, avanza la richiesta di pareggiamento dei corsi (1933), e cura l’avvio dei primi concerti di musica da camera. Nel 1941 il Ministero della Pubblica Istruzione autorizza la nuova intitolazione della scuola ad Antonio Vivaldi, in ragione del fatto che nel 1927 la Biblioteca Nazionale di Torino aveva ricevuto in dono dalle famiglie Foà e Giordano il fondo di composizioni di Vivaldi e altri compositori veneziani del XVIII secolo, appartenuto al conte Giacomo Durazzo.

Nel 1955 l’Amministrazione Comunale destina al Liceo Musicale l’ala sinistra del Palazzo Cuttica di Cassine, così da realizzare aule sufficienti, un auditorium e una biblioteca, ben organizzata (grazie alle cure del maestro Mario Panatero), fornita e alimentata anche da donazioni private.

Nell’anno scolastico 1969-70, a seguito delle celebrazioni per gli 800 anni di fondazione della città di Alessandria, e con l’interessamento determinante del presidente Michele Pittaluga, l’Istituto musicale diviene Conservatorio di Stato, moltiplicando varie cattedre, con scuola media annessa, sperimentazioni artistico-didattiche e attività di saggi e concerti. Negli ultimi 50 anni il Conservatorio – sotto la direzione di personalità come Ercole Giaccone, Carlo Mosso, Federico Ermirio, solo per citarne alcuni – è andato sempre più espandendosi, istituendo corsi di didattica della musica, di percussioni, di saxofono, fino alle classi di jazz. Dal 1998 al 2002 la sede del Conservatorio ha subito un’ampia ristrutturazione, con l’ampliamento degli spazi per la didattica e le esercitazioni.

Dal 1990 ad oggi il Conservatorio ha continuato a crescere in attività di grande apertura, scambio e organizzazione, per le quali rimandiamo alla pagina di Presentazione dell’Istituto.

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